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La musica popolare è il cuore pulsante della tradizione pugliese. Pizzica, tarantella, serenate e canti di lavoro raccontano storie, emozioni e identità attraverso le poetiche parole del dialetto salentino e pugliese.
Antonio Castrignanò (nato a Calimera, 14 gennaio 1977) è una delle figure di massimo spicco e indiscutibile importanza della musica popolare salentina e della pizzica contemporanea. Musicista, compositore e voce inconfondibile, è entrato a far parte della tradizione ancora adolescente, esordendo negli storici Aramirè per poi arricchire il suo percorso nel Canzoniere Grecanico Salentino e nel Canzoniere di Terra d'Otranto.
Il suo genio artistico ha segnato una vera svolta nella diffusione della pizzica, portando l'energia e il ritmo viscerale del tamburello salentino ben oltre i confini nazionali. Dal 2003 è uno dei grandi protagonisti come tamburo solista e voce dell'Orchestra della Notte della Taranta.
Ha composto l'acclamata colonna sonora del film Nuovomondo di Emanuele Crialese e vanta prestigiose collaborazioni con icone della musica mondiale come Stewart Copeland e Ludovico Einaudi.
Fonti biografiche: Wikipedia, Radio SalentinaLa pizzica è una danza e musica tradizionale del Salento, con radici antiche legate al rito terapeutico della "taranta". Strumenti tipici: tamburello, violino, organetto.
La tarantella pugliese, più conosciuta come pizzica, si è diffusa principalmente nel Salento e in altre aree dell'Italia meridionale. La danza ha origini molto antiche, legate al fenomeno del tarantismo, e oggi è un simbolo di festa popolare che attira turisti da tutto il mondo.
In questa sezione il testo delle canzoni è usato come strumento didattico: ogni singola parola dialettale è cliccabile e rimanda al vocabolario per comprenderne il significato.
Babilonia, je parle pas italien
I do not speak arab
Babilonia, je parle pas italien
I do speak arab
Radice, armonia, poesia e musica!
Schiettu, comu mieru a settembre
Lu dialettu è la gente, ca more pezzente
Vane a dhu vuei, ma nu te scerrare
La terra toa, lu dialettu e lu mare
Vane a dhu vuei, portate a core
La terra toa, lu dialettu e l'amore
Babilonia, je parle pas italien
I do not speak arab